HomeAtenei NordUniv. di PadovaCon Agri-E il “pieno” si fa casa

Con Agri-E il “pieno” si fa casa

Agri-E è una startup innovativa – spin-off dell’Università di Padova – costituita nel 2025, nata dalla ricerca di eccellenza del dipartimento di Agronomia, animali, alimenti, risorse naturali e ambiente (DAFNAE) e che ha come co-fondatore e CEO Lorenzo Favaro professore del DAFNAE.

«Agri-E affronta una delle sfide più importanti dell’agricoltura, quella dell’energia. Solo in Italia, ogni anno vengono ad essere consumati 5 milardi di litri di gasolio agricolo con una incidenza di almeno il 20% sui costi aziendali ed un impatto ambientale mostruoso: 12 milioni di tonnellate di CO2 fossile emesse – dice Lorenzo Favaro, CEO di Agri-E -. Con Agri-E trasformiamo questa criticità in una opportunità consentendo alle aziende agricole di produrre bioetanolo, bioenergia liquida, a partire dai loro scarti, abbondanti e a basso costo. La tecnologia low-tech e low-scale consente di produrre il biocarburante ad un cost flat per l’autoconsumo, consentendo alle aziende agricole di essere autosufficienti dal punto di vista energetico alimentando essicatoi, bruciatori e trattrici».

Agri-E risolve questa criticità dando alle aziende agricole la possibilità di essere autosufficienti dal punto di vista energetico e produrre un biocarburante a basso costo su piccola scala. Grazie al lievito proprietario sviluppato da Agri-E e a un processo consolidato, si consente agli agricoltori di convertire gli scarti agricoli abbondanti e a zero valorizzazione (sottoprodotti del riso, frumenti, patata, mais, frutta) in bioetanolo (un biocarburante che può contribuire ad abbattere il ricorso ai combustibili fossili), andando a ridurre di almeno il 60% i costi di produzione.  La tecnologia brevettata consiste nella produzione di bioetanolo a partire da biomasse e sottoprodotti agricoli tramite il Consolidated BioProcessing (CBP) e ceppi di lievito ingegnerizzati, sviluppati nell’ambito della collaborazione tra l’Università di Padova e la Stellenbosch University in Sudafrica. L’etanolo può essere consumato direttamente in azienda agricola dove si generano gli scarti (per alimentare essicatoi, bruciatori per serre o trattori) favorendone la valorizzazione e contribuendo a ridurre la dipendenza aziendale dai carburanti tradizionali. Il modello di business ha due pilastri: la fornitura di impianti per la produzione di bioetanolo, di lievito proprietario e di assistenza tecnica.

Agri-E si rivolge in particolare a riserie, aziende agricole e operatori della filiera agroindustriale con ingenti volumi di scarti a basso costo: micro-bioraffinerie modulari possono essere installate direttamente nei siti produttivi, permettendo di valorizzare gli scarti e sostenere l’efficienza energetica delle aziende.

«L’Agritech è chiamato a dare risposte concrete a sfide che riguardano l’ambiente e il futuro delle imprese agricole: ridurre gli sprechi, usare meglio le risorse e sviluppare attività produttive sostenibili anche dal punto di vista economico – conclude Monica Fedeli, prorettrice con delega alla Terza missione e rapporti con il territorio dell’Università di Padova -. Agri-E rappresenta un esempio di come la ricerca universitaria possa contribuire a questo percorso, attraverso la valorizzazione degli scarti agricoli. Il legame con l’Università di Padova mostra il valore della collaborazione tra ricerca e impresa nel promuovere innovazione e nuove prospettive per un’agricoltura più sostenibile».

Agri-E

Agri-E è stata infine inclusa nella categoria “Circular and Climate” di Agrifood Next 60, la pubblicazione annuale che mappa e presenta 60 startup italiane dell’agrifoodtech, selezionate da una commissione di esperti.

Agri-E, nel 2024, ha ottenuto a sostegno dello sviluppo della tecnologia un investimento proof of concept di circa 275.000 euro da Farming Future, Polo nazionale di trasferimento tecnologico per il settore agrifood tech.

Al Premio Nazionale per l’Innovazione ha ottenuto la Menzione speciale Encubator e il Premio Venture CDP.

Nel 2026 è stato ammesso a UniCredit Start Lab, tra le 52 startup selezionate su 778 candidature e ha partecipato alla Startup Academy, il programma dedicato alla formazione e al confronto con imprese, investitori ed esperti. UniCredit Start Lab è l’iniziativa di UniCredit nata per sostenere concretamente i giovani imprenditori, l’innovazione e le nuove tecnologie.

È inoltre tra le startup selezionate per il Digital Day di Startup Marathon, in programma il 22 ottobre, durante il quale presenterà alla giuria il proprio progetto.

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