In occasione dell’80° anniversario del suffragio universale e del primo voto delle donne in Italia, l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia promuove e sostiene una serie di iniziative pubbliche dedicate alla riflessione sul significato storico e contemporaneo della partecipazione femminile alla vita democratica del Paese.
Il programma si inserisce nel quadro delle celebrazioni per il 2 giugno 1946, data in cui le donne italiane votarono per la prima volta alle elezioni politiche e al referendum istituzionale che sancì la nascita della Repubblica e sono promosse dall’Ateneo nella sua qualità di soggetto aderente al “Comitato per le celebrazioni dell’80° anniversario del suffragio universale” istituito dall’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, di concerto con la Giunta regionale.
Il primo incontro si terrà martedì 2 giugno, alle ore 16.30, presso la Rocca dei Bentivoglio di Valsamoggia (Bazzano) con il dialogo dal titolo “Il voto alle donne e la Costituzione, oggi e domani”. Protagonisti dell’incontro saranno Raniero La Valle, giornalista ed ex senatore, e Maria Chiara Rioli, Delegata di Ateneo per la Pace e l’Equità sociale. L’iniziativa propone una riflessione sul valore del suffragio universale e sull’attualità dei principi costituzionali a ottant’anni dalla nascita della Repubblica.
Il secondo appuntamento è in programma venerdì 5 giugno, alle ore 18.00, presso la Sala Renata Bergonzoni della Casa delle Donne di Modena, nell’ambito della rassegna nazionale Archivissima. L’incontro, dal titolo “Quello che non c’era… ora c’è? I diritti e la libertà delle donne dalla Resistenza ai giorni nostri”, vedrà gli interventi di Antonietta Vastola, Elena Bassoli, Delegata di Ateneo per le Pari Opportunità, Maria Chiara Rioli e Caterina Liotti. L’iniziativa prevede inoltre reading tratti dagli archivi del Centro Documentazione Donna da parte di studentesse e docenti, la proiezione del cortometraggio “Le carte raccontano: 35 anni di lotta alla violenza” e l’apertura straordinaria degli archivi con visite guidate.
Nell’ambito delle celebrazioni regionali, Unimore parteciperà inoltre alla mostra “2 giugno 1946 – 2 giugno 2026. Storie di donne che hanno dato colore alla Repubblica”, curata dall’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna in collaborazione con gli enti aderenti al Comitato per le celebrazioni degli 80 anni del suffragio universale. La mostra sarà allestita davanti all’Aula consiliare della Regione Emilia-Romagna e raccoglierà pannelli dedicati alle biografie di donne nate o attive nel territorio regionale che hanno contribuito alla costruzione della democrazia repubblicana. Per Unimore sarà valorizzata la figura di Angelina Levi, docente di farmacologia, epurata in conseguenza delle leggi razziali antisemite e, dopo la seconda guerra mondiale, unica donna nel Consiglio direttivo del Consorzio pro infanzia, fondato a Modena nel 1947 per assistere i bambini e le bambine in difficoltà.
Negli spazi antistanti la Sala “Guido Fanti” sarà inoltre allestita una mostra, curata dalla Regione Emilia-Romagna, dedicata alle prime pagine dei giornali diffusi in Emilia-Romagna all’indomani del voto del 2 giugno 1946.
“Ricordare l’80° anniversario del voto alle donne significa riaffermare il valore della partecipazione democratica e dell’uguaglianza sostanziale come elementi fondanti della nostra comunità accademica e civile. Come comunità universitaria abbiamo il compito di trasformare questa memoria in futuro, promuovendo pari opportunità, contrastando stereotipi e discriminazioni, e accompagnando le nuove generazioni verso una cittadinanza piena, consapevole e libera”, sottolinea la Prof.ssa Elena Bassoli, Delegata di Ateneo per le Pari Opportunità.
“Queste iniziative intendono collegare la memoria storica alle sfide del presente, mettendo al centro il rapporto tra diritti e cittadinanza. A ottant’anni dal suffragio universale, riflettere sul protagonismo delle donne nella costruzione della Repubblica significa interrogarsi sulle forme contemporanee della partecipazione democratica e della pace e denunciare le discriminazioni di pieno accesso ai diritti che permangono”, aggiunge la Prof.ssa Maria Chiara Rioli, Delegata di Ateneo per la Pace e l’Equità sociale.
Attraverso questi appuntamenti, Unimore conferma il proprio impegno nella promozione della memoria democratica, dell’educazione civica e della riflessione sui temi dell’uguaglianza e della parità di genere, favorendo il dialogo tra ricerca storica, istituzioni e società civile.

