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Presentato il 28° Osservatorio “Gli Italiani e lo Stato”, la ricerca di LaPolis Uniurb in collaborazione con Demos e Avviso Pubblico

LaPolis – Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, in collaborazione con Demos e Avviso Pubblico, presenta i risultati del 28° Osservatorio “Gli Italiani e lo Stato”.

L’edizione di quest’anno approfondisce il tema “Enti locali e Regioni contro mafie e corruzione”, offrendo un quadro dettagliato delle percezioni e degli orientamenti dei cittadini su questioni cruciali per la vita democratica del Paese. I risultati e gli approfondimenti sono stati pubblicati su La Repubblica il 22 dicembre 2025.


Il commento generale: cresce l’insicurezza in una democrazia più debole

L’analisi complessiva del rapporto è affidata al commento di Ilvo Diamanti, che offre una lettura chiara e approfondita delle principali tendenze emerse dalla ricerca.

Approfondimento: Sondaggio, cresce l’insicurezza e la democrazia è più debole


Gli approfondimenti tematici (Focus)

La ricerca si articola in diversi focus tematici che analizzano in dettaglio specifici aspetti della società e del rapporto tra cittadini e istituzioni.


Democrazia, autoritarismi e nostalgia del fascismo

Questo approfondimento, curato da Fabio Bordignon e Alice Securo, esplora gli orientamenti degli italiani nei confronti dei modelli democratici e delle derive autoritarie. Per approfondire: Il 30 per cento dice sì al fascismo, il rapporto sugli italiani e lo Stato


Classi sociali e la (S)fiducia nello Stato

Il focus curato da Luigi Ceccarini e Martina Di Pierdomenico analizza la profonda sfiducia dei cittadini nei confronti di servizi pubblici essenziali come scuola e sanità, evidenziando le nette differenze tra le classi sociali. Per approfondire: Servizi e istituzioni, la grande sfiducia nella scuola e nella sanità


Cittadini: tra partecipazione e astensione

Giacomo Salvarani e Fabio Turato firmano l’analisi sulle forme di partecipazione politica e sociale, indagando il complesso rapporto tra il crescente astensionismo elettorale e il persistere di un forte impegno nell’associazionismo e nel volontariato. Per approfondire: La partecipazione che non ti aspetti: cresce l’astensionismo ma non l’individualismo

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