Un insegnamento pensato per avvicinare gli studenti del Corso di Laurea Triennale in Scienze e Tecnologie dell’Edilizia (Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale) fin dal primo anno al mondo del lavoro. La lezione introduttiva di quest’anno si è tenuta lo scorso 5 marzo. L’iniziativa, spiega il prof. Gianfranco De Matteis (anche delegato del Rettore per l’Edilizia), progettata alcuni anni fa, durante il periodo in cui De Matteis ricopriva il ruolo di Presidente del Corso di Laurea, nasce dall’esigenza di “introdurre gli studenti alla comprensione delle varie problematiche del mondo dell’edilizia nella sua accezione più ampia”.
Il percorso è articolato in due moduli (ciascuno di 2 crediti formativi e della durata di circa venti ore): uno rivolto alle matricole e uno agli studenti del secondo anno. L’obiettivo è fornire un primo orientamento sugli ambiti in cui può operare il tecnico dell’edilizia e sulle diverse figure professionali presenti nel settore. Il Corso di Laurea, infatti, consente anche l’iscrizione agli albi professionali degli architetti junior e degli ingegneri junior, aprendo a numerosi sbocchi lavorativi.
“Tra gli architetti c’è chi si dedica alla progettazione o all’interior design, mentre tra gli ingegneri c’è chi lavora nella progettazione strutturale o impiantistica: le figure professionali sono diverse”, sottolinea De Matteis. Altro obiettivo: “aiutare gli studenti a comprendere ruoli e responsabilità nei processi edilizi, ovvero come funzionano concretamente le attività legate alla progettazione e alla realizzazione delle opere. È importante capire i processi reali e le catene decisionali: in altre parole, chi fa cosa”, spiega il docente. Il format dell’insegnamento è volutamente diverso da quello delle lezioni tradizionali.
Ogni incontro è affidato a professionisti, tecnici o funzionari della pubblica amministrazione che portano la loro esperienza direttamente in aula. “Consegniamo l’aula a chi lavora nel mondo reale – racconta De Matteis – Non si tratta di convegni, ma di incontri pensati per dialogare con gli studenti e raccontare esperienze concrete”.
Tra i temi affrontati ci sono anche aspetti legati al cantiere edile, uno dei principali ambiti lavorativi per i laureati. Nel secondo modulo, rivolto agli studenti del secondo anno, particolare attenzione è dedicata proprio alle attività di cantiere e alle figure professionali che operano in questo contesto, come direttori dei lavori, collaudatori e responsabili della sicurezza.
Un’attenzione specifica è riservata anche alla pubblica amministrazione, altro possibile sbocco professionale. Per questo tra i relatori invitati possono esserci funzionari tecnici di enti pubblici o rappresentanti di istituzioni che operano nel settore delle costruzioni.
Il corso del primo modulo si svolge nel secondo semestre (a differenza di quello del secondo modulo che ha luogo durante il primo semestre) con incontri settimanali da fine febbraio o inizio marzo fino a maggio. Al termine non è previsto un voto, ma gli studenti conseguono un’idoneità, ottenuta attraverso la frequenza e la verifica della comprensione dei principali temi trattati.
“È un corso che piace molto agli studenti – conclude De Matteis – perché non è la classica lezione frontale: è un’occasione per ascoltare professionisti e capire meglio quali possono essere gli sbocchi del percorso di studi”.
Daniela Francesca De Luca
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Ateneapoli – n.5 – 2026 – Pagina 31

