Letteratura, filologia, immagini e realtà virtuale si incontrano al DanteDì 2026, l’evento organizzato dal Dipartimento di Lettere e Beni Culturali in programma il 26 marzo alle ore 12.00 nell’Aula 2. L’iniziativa, promossa dal team di ricerca ‘DanteLimina’, celebra Dante Alighieri con un happening crossmediale che unisce lettura critica della ‘Commedia’, illustrazione dal vivo e esperienze immersive in realtà virtuale.
L’obiettivo è avvicinare studenti e pubblico alla cultura dantesca, mostrando come le tecnologie digitali possano dialogare con la filologia e con la tradizione letteraria. Come racconta la dottoranda Federica Cifariello, tra le studiose coinvolte nel progetto, l’incontro nasce con l’intento di sensibilizzare il pubblico alla cultura dantesca e di far conoscere alcune delle ricerche sviluppate nell’ambito del progetto DanteLimina.
“Nel nostro Dipartimento la filologia e la letteratura dantesca rappresentano un ambito di ricerca centrale. L’evento sarà anche l’occasione per presentare uno dei progetti derivati dal progetto madre DanteLimina, dedicato allo studio e alla catalogazione delle illustrazioni della ‘Commedia’ nelle edizioni a stampa”. L’incontro prevederà “una lettura e commento del III canto dell’Inferno – spiega Cifariello – affiancata da momenti performativi e da esperienze digitali pensate per coinvolgere il pubblico in modo diretto.
Verranno, infatti, presentate le illustrazioni di Angelo Russo ispirate ai versi danteschi, insieme alle esperienze di virtual reality di Alessandro Calamo, trasformando la lettura in un vero e proprio happening visivo”. Al centro dell’iniziativa c’è il progetto D.A.N.T.E. (Digital Archive and New Technologies for E-content), un “archivio digitale open access che cataloga e analizza le illustrazioni delle edizioni della ‘Commedia’, dagli incunaboli fino all’età contemporanea”. L’iconografia diventa così un punto di accesso privilegiato per comprendere la storia editoriale del poema e per sperimentare nuove forme di divulgazione. “Durante l’incontro sarà inoltre presentato il catalogo ‘Dante ai torchi’, dedicato ai cicli illustrativi della ‘Commedia’ tra XV e XVII secolo, destinato anche a entrare nei programmi di studio dei corsi di Filologia dantesca Magistrale”.
Accanto alla lettura critica del testo, basata su importanti edizioni e commenti della ‘Commedia’, il pubblico potrà sperimentare alcune applicazioni di realtà virtuale sviluppate all’interno del progetto. “Tra queste – prosegue entusiasta Cifariello – un filmato immersivo a 360 gradi che permette di seguire Dante e Virgilio nel loro viaggio dall’ingresso dell’Inferno fino alla riva dell’Acheronte, trasformando il percorso poetico in un’esperienza visiva e interattiva.
Sarà, inoltre, possibile esplorare anche una stamperia rinascimentale virtuale, dove l’utente potrà interagire con gli strumenti della stampa antica e comprendere il processo di produzione dei libri nel Cinquecento”. In questo spazio digitale sarà inoltre possibile osservare alcune importanti edizioni illustrate della ‘Commedia’, tra cui il ‘Comento’ di Christophoro Landino del 1487 e l’edizione commentata da Alessandro Vellutello del 1544.
L’iniziativa vuole essere soprattutto un invito rivolto alle nuove generazioni. “Il messaggio – conclude Cifariello – è quello di incoraggiare gli studenti ad avvicinarsi alla letteratura non come a un obbligo, ma come a uno spazio di condivisione e crescita”. Attraverso l’incontro tra filologia, immagini e tecnologie immersive, il DanteDì 2026 dimostra così come il viaggio nella ‘Commedia’ possa continuare ancora oggi, guidando studenti e lettori tra tradizione, innovazione e nuove forme di conoscenza.
Elisabetta Del Prete
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Ateneapoli – n.5 – 2026 – Pagina 29

