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Open Week al Suor Orsola Benincasa. Arianna e Buddy: studenti per gli studenti

Cinque giornate per entrare nel cuore della vita universitaria, conoscere docenti, aule e laboratori, ma soprattutto per provare a immaginare il proprio futuro. Dal 23 al 27 febbraio l’Università Suor Orsola Benincasa ha aperto le porte alle future matricole con la tradizionale Open Week di orientamento, giunta alla ventesima edizione. A spiegare la filosofia dell’iniziativa è la manager didattica dell’Ateneo, la prof.ssa Natasha Villani: “Le giornate si aprono con la presentazione del Rettore, che illustra i luoghi e il nostro essere università libera ma non statale.

Poi l’illustrazione dei Corsi di Laurea, spieghiamo i test di ingresso e i servizi offerti”. Più che un semplice Open day, l’iniziativa si configura come un’esperienza immersiva, e sono proprio le voci delle future matricole a restituire il senso più autentico delle giornate. C’è chi arriva con le idee ancora da costruire, come Chiara Caia, dell’Istituto Stefanelli di Mondragone, “ancora in cerca di una strada”, e chi invece guarda già con decisione all’insegnamento, come Fiorenza Esposito, dell’Isis Galilei di Mondragone, che sogna di diventare maestra e guarda a Scienze della Formazione primaria: “Spero che questa università mi piaccia e sicuramente l’Open day mi aiuterà”.

Anche Francesco Rocco, dell’Ipseoa Cavalcanti, immagina il proprio futuro tra i banchi di scuola: “Sono molto appassionato all’insegnamento. Voglio seguire il cuore e scegliere la strada che mi rende felice”. Fabiano Pinto, dell’Istituto Mattei di Aversa, si informa sui corsi legati ai beni culturali e al turismo: “Mi attira il Suor Orsola, chi ha studiato qui me ne ha parlato bene”. Assunta Carputo, dell’Isis Rita Levi Montalcini, pensa invece a Economia Aziendale e Green Economy: “Mi sembra l’università più formata su questo campo”.

Accanto a lei, Maria Attore, della stessa scuola, osserva e riflette: “Non ho ancora le idee chiare, ma mi piacerebbe lavorare nella storia dell’arte e nella museologia”. Dai licei artistici emergono interessi che spaziano dalla comunicazione al restauro. Giulia Chirico, del Liceo Artistico di San Leucio, è attratta da Scienze della Comunicazione e Psicologia, apprezza l’organizzazione dell’Ateneo e l’attenzione al cinema e alla televisione. Miriam Monaco, invece, ha già scelto: “Restauro è la mia prima opzione. Questa università mi ha colpito più di tutte. Spero di superare il test di ingresso”.

Non mancano i dubbi tipici di chi si affaccia al futuro. C’è chi, come Francesco Sammartino, del Cavalcanti, oscilla tra Giurisprudenza, Economia e Scienze Politiche, e chi, come Maria Pianese, del liceo Iommelli di Aversa, si sente divisa “tra diventare avvocato oppure psicologa, due mondi totalmente diversi”.

Proprio Psicologia si conferma tra i percorsi più richiesti. Gabriele Di Leva e Thomas Amaya, entrambi del Cavalcanti, condividono lo stesso obiettivo: “diventare psicologi”, spiegano, sottolineando quanto le lezioni dimostrative aiutino a capire se quella sia davvero la strada giusta. Anche Gioiana Caso, del liceo artistico Grandi di Sorrento, racconta come la lezione demo sia stata decisiva: “La docente ha spiegato in modo coinvolgente e mi ha fatto appassionare ancora di più”.

Un entusiasmo condiviso da Michela Scotto di Vettimo, dell’Istituto Caracciolo di Procida, che ha apprezzato “la passione trasmessa dalla professoressa”, ed Erica Di Gaetano, interessata alla psicologia forense, convinta che “questi Open days siano utilissimi”. Giusy Tricinelli, del liceo delle Scienze Umane Antonio Genovesi, mantiene invece aperte più possibilità, tra Psicologia e Scienze dell’Educazione.

A rendere l’esperienza ancora più concreta sono state proprio le lezioni dimostrative, come quella dedicata alla Psicologia cognitiva, costruita con attività interattive, giochi ed esperimenti, capaci di coinvolgere direttamente gli studenti. Tra le novità dell’Ateneo, raccontate anche alle probabili future matricole, spiccano nuove forme di supporto tra pari: “Abbiamo riproposto la figura dello ‘studente Arianna’, una guida per i colleghi, e lo ‘studente Buddy’ per accogliere gli Erasmus. A marzo partirà un cineforum organizzato dagli studenti e inaugureremo nuovi punti studio”, anticipa la prof.ssa Villani.
Annamaria Biancardi

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Ateneapoli – n.4 – 2026 – Pagina 40

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