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Inaugurata l’installazione Mediterranee: architettura e design per Gianni Versace

È stata inaugurata al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria l’installazione espositiva “Mediterranee. Architettura e Design per Gianni Versace”, realizzata dal Dipartimento di Architettura e Design (dAeD) dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria.

La mostra resterà aperta fino al 3 maggio 2026 e si inserisce nell’ambito del programma espositivo della mostra Gianni Versace Terra Mater. Magna Graecia Roots Tribute, curata da Sabina Albano e Fabrizio Sudano.

L’installazione rappresenta il risultato del lavoro interdisciplinare degli studenti dei corsi di Architettura, Design e Design per le culture mediterranee, che hanno reinterpretato l’immaginario mediterraneo di Gianni Versace, integrando le loro competenze progettuali con gli spazi e le architetture del Museo. Oltre al direttore del Museo, Fabrizio Sudano, sono intervenuti Giuseppe Zimbalatti, Rettore dell’Università degli Studi Mediterranea, Tommaso Manfredi e Consuelo Nava, coordinatori del comitato scientifico ecuratoriale del progetto, Marinella Arena, Francesco Armato, Alessandra Barresi, Nino Sulfaro e Marina Tornatora, professori componenti del comitato scientifico e curatoriale, e una rappresentanza degli studenti coinvolti.

L’esposizione comprende una disposizione di totem figurati nella corte interna di Piazza Orsi, organizzati secondo una scomposizione geometrica ispirata alla “greca” ricorrente nelle creazioni del grande stilista, oltre a un videomapping sulla facciata principale del Museo, che trasforma l’architettura e lo spazio urbano in elementi attivi della narrazione visiva.

Il rettore Giuseppe Zimbalatti ha espresso grande soddisfazione per il progetto degli studenti del dAeD, “frutto della preziosa collaborazione tra l’Università Mediterranea e il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria. Questa sinergia rafforza le missioni di ricerca e didattica dell’Ateneo reggino, impegnato a fornire ai giovani gli strumenti per valorizzare le eccellenze di un territorio ricco di storia. Università e Museo si confermano così presidi fondamentali per trasformare la memoria storica in prospettive concrete per il futuro.”

“Il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria si conferma luogo aperto alla sperimentazione e al dialogo tra discipline”, ha dichiarato il direttore Fabrizio Sudano. “Gli spazi, l’architettura e le collezioni del Museo hanno agito come strumenti attivi della progettualità dei giovani progettisti,

contribuendo a creare un dialogo continuo tra memoria, creatività e contemporaneità. In questo contesto, il confronto tra linguaggi progettuali e patrimonio culturale si traduce in un’esperienza capace di valorizzare le radici mediterranee attraverso nuove forme di interpretazione”.

Il progetto degli studenti del dAeD dell’Università Mediterranea mira a offrire una percezione contemporanea delle comuni radici mediterranee, valorizzando le straordinarie risorse culturali e storiche del territorio di Reggio Calabria e dello Stretto di Messina. In questo senso, il Museo funge da piattaforma privilegiata per la sperimentazione progettuale, dove il confronto tra passato e presente diventa strumento educativo e creativo per le nuove generazioni di architetti e designer.

L’installazione si integra con le collezioni permanenti, compresi i Bronzi di Riace, e con la stessa architettura del Museo, creando relazioni visive e dialoghi progettuali attivi. La combinazione di elementi fisici, geometrie e proiezioni digitali permette ai visitatori di percepire l’immaginario creativo di Gianni Versace attraverso un’esperienza immersiva che unisce design, architettura e storia.

Il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria conferma così la propria missione culturale: promuovere la conoscenza, sostenere la creatività e favorire l’interazione tra discipline, coinvolgendo giovani progettisti in progetti che esaltano il patrimonio artistico e architettonico della città e della regione.

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