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Tecnopolo, due docenti UniSalento nel comitato scientifico

Fabio Saponaro, professore di I Fascia di Diritto tributario, e Irene Petrosillo, professoressa di I Fascia di Ecologia, entrambi docenti dell’Università del Salento, sono stati nominati membri del Comitato scientifico del Tecnopolo Mediterraneo per lo Sviluppo Sostenibile. Il professor Saponaro è stato inoltre designato presidente del Comitato.

Il Tecnopolo, istituito con Decreto del Presidente della Repubblica 11 settembre 2020, n. 195, svolge attività conoscitive, di ricerca, tecnico-scientifiche, di trasferimento tecnologico e di valorizzazione delle innovazioni nei settori delle tecnologie pulite, delle fonti energetiche rinnovabili, dei nuovi materiali e dell’economia circolare, contribuendo alla crescita sostenibile del Paese e al miglioramento della competitività del sistema produttivo nazionale.

Il Comitato scientifico è composto da cinque membri: quattro designati dal ministro dell’Università e della Ricerca e uno dal ministro delegato per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione. I componenti sono stati scelti per la loro alta e riconosciuta competenza nelle aree scientifiche di riferimento delle attività del Tecnopolo.

«Queste nomine – commenta la rettrice Maria Antonietta Aiello, complimentandosi con i professori Saponaro e Petrosillo – rappresenta un importante riconoscimento per l’Università del Salento e per i suoi docenti, sottolineando il ruolo che il nostro ateneo svolge con senso di responsabilità e impegno nella promozione della ricerca scientifica e dell’innovazione sostenibile a livello nazionale e internazionale».

«Siamo onorati di essere stati scelti a svolgere questo compito di grande responsabilità – dichiarano Saponaro e Petrosillo -. In seno al Comitato scientifico, infatti, saremo chiamati a valutare e indirizzare le attività di ricerca e trasferimento tecnologico del Tecnopolo, contribuendo a definire strategie per l’adozione di tecnologie pulite, la promozione delle fonti energetiche rinnovabili e lo sviluppo sostenibile. L’obiettivo è supportare l’innovazione scientifica e la competitività del sistema produttivo nazionale attraverso linee guida concrete e verificabili. Una sfida che siamo lieti di cogliere, portando il contributo dell’Università del Salento».

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