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Dati archeologici nell’era digitale: due giorni di confronto

Negli ultimi decenni la rivoluzione digitale ha profondamente trasformato il modo in cui i dati archeologici vengono raccolti, archiviati, analizzati e comunicati. La digitalizzazione dei processi di ricerca e la crescente accessibilità dei dati pongono nuove sfide e opportunità per la disciplina: dalla conservazione a lungo termine dei dataset alla costruzione di nuove forme di racconto e condivisione del patrimonio archeologico con il pubblico. Il convegno “Dati archeologici nell’era digitale: gestione, comunicazione, sostenibilità” intende offrire uno spazio di confronto tra le discipline dell’archeologia, dell’informatica, della conservazione e comunicazione culturale, con l’obiettivo di esplorare strategie sostenibili di gestione e valorizzazione dei dati archeologici nel contesto contemporaneo.

L’evento – organizzato dal Dipartimento di Beni Culturali con il coordinamento della professoressa Grazia Semeraro, responsabile del Laboratorio di Informatica per l’Archeologia – sarà articolato in due giornate tematiche, il 26 e il 27 marzo a partire dalle 9.30, presso la Biblioteca Bernardini all’ex Convitto Palmieri di Lecce. Vi parteciperanno Julian Richards (University of York), Paola Moscati (CNR-ISPC), Paolo Carafa ed Enrico Zanini (Università La Sapienza di Roma), Mirella Serlorenzi (Istituto Centrale per l’Archeologia, Ministero della Cultura), Mauro Paolo Bruno (Dirigente della Sezione Sviluppo, Innovazione e Reti – Regione Puglia), Antonia Spanò (Politecnico di Torino), Giuliano De Felice (Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”). I saluti istituzionali saranno affidati alla rettrice Maria Antonietta Aiello; al direttore del Dipartimento di Beni Culturali, Girolamo Fiorentino; al direttore dei Poli biblio-museali della Regione, Luigi De Luca.

Nel pomeriggio del 26 verrà ospitata la presentazione del volume “Next-Gen Archaeology. Innovazioni e tradizioni tecnologiche per lo studio del passato. Atti delle Giornate di Studio Archeologia e Nuove Tecnologie: dalla teoria ai protocolli esecutivi”, a cura di Stefano Bertoldi e Luca Luppino.

L’evento terminerà con una tavola rotonda dal titolo “Digitalizzazione e politiche di gestione e comunicazione del patrimonio culturale: problemi e prospettive”, coordinata da Semeraro, con gli interventi di dei docenti Rita Auriemma, Luca Bandirali (Università del Salento), Giuliano Volpe (Università di Bari Aldo Moro) e di Luigi De Luca (Regione Puglia). É previsto inoltre l’intervento conclusivo dell’assessora regionale alle Politiche culturali e per l’Università e la Ricerca, Silvia Miglietta.

«Il convegno rappresenta un’occasione importante anche dal punto di vista didattico – sottolinea la professoressa Semeraro – perché consentirà a studentesse e studenti di UniSalento di confrontarsi con gli orientamenti più attuali nel campo della digitalizzazione del patrimonio culturale, uno dei temi più rilevanti per chi intraprende oggi la professione di archeologo o anche, più in generale, di operatore nel settore dei servizi culturali. La nostra Università vanta in questo ambito una tradizione di studi pluridecennale, circostanza che le ha permesso di attivare il corso internazionale in Digital Heritage, una delle poche Lauree Magistrali in Metodologie informatiche per le discipline umanistiche attivate in Italia».

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