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Biblio Young Naples, un mare di eventi

Si avvia alla fase conclusiva ‘Biblio Young Naples – Un mare di sentimenti’, il progetto coordinato dall’Università Parthenope e vincitore del bando ‘Giovani in Biblioteca’ della Presidenza del Consiglio, Dipartimento Politiche Giovanili, che negli ultimi due anni ha trasformato le biblioteche cittadine in spazi vivi di incontro e formazione giovanile. Dopo l’apertura nel 2024, il progetto restituisce oggi un bilancio ampio, ma soprattutto rilancia con una serie di appuntamenti conclusivi che puntano a lasciare un segno sul territorio.

“Il progetto, fortemente sostenuto dal nostro Rettore Antonio Garofalo, con il ProRettore alla Terza Missione Renato Passaro e il Direttore Generale Mauro Rocco, si concluderà ad aprile, ma la maggior parte delle iniziative si è già svolta, ha coinvolto numerosi enti pubblici e privati – dal Comune di Napoli alla Biblioteca Universitaria, fino alla biblioteca sociale Annalisa Durante di Forcella – e diverse realtà del terzo settore e ha visto la partecipazione di migliaia di giovani dai 13 ai 35 anni di età”, spiega la dott.ssa Rosa Maiello, direttrice della Biblioteca Centrale.

Tra le attività più significative, i laboratori di scrittura creativa ed editoria, che hanno messo al centro studenti delle scuole e universitari. “L’associazione ‘Leggere per…’ ha lavorato con le scuole del territorio, concludendo con la realizzazione di un poster interattivo con le opere dei ragazzi. A breve uscirà anche una raccolta di racconti pubblicata dalla Fondazione Guida alla Cultura, nata da due cicli di laboratori svolti in biblioteca dall’Associazione IoCiSto, con il supporto della specialista Viviana Calabria”. Ampio spazio anche all’inclusione. Gli incontri con il Gruppo Asperger Campania e con l’associazione DSA – Un limite da superare hanno coinvolto studenti, famiglie e universitari, dando voce diretta ai giovani e alle loro esperienze.

Da qui è nata anche una rete spontanea di studenti e un documento di raccomandazioni rivolto agli Atenei. Non sono mancati i percorsi sul territorio: dalla Società dei Naturalisti, che ha organizzato visite immersive con le scuole, alle attività di lettura nei parchi e nelle periferie promosse dall’associazione Progetto Uomo. A Forcella, la biblioteca Annalisa Durante ha affiancato alla programmazione culturale sportelli di ascolto dedicati ai giovani, attivi anche in contesti complessi. La Fondazione Cultura e innovazione ha realizzato con le scuole un laboratorio di ricerca storica ed urbana sulla figura femminile napoletana, che partendo dai graffiti e murales al femminile presenti nel centro storico è proseguito con ricerche bibliografiche svolte nelle biblioteche. Il filo conduttore del progetto poi, il mare, è stato declinato in più direzioni.

“Con la Lega Navale abbiamo organizzato seminari sul ruolo del comandante, sull’impresa navale e sull’ambiente marino, rivolti a studenti universitari e delle scuole – racconta Maiello – Un mare inteso come spazio di competenze, professioni e creatività”. Accanto alle attività già concluse, prosegue anche un ciclo di seminari online aperti all’esterno, dedicati a temi attuali come l’intelligenza artificiale, l’informazione, l’editoria e la scrittura accademica, con l’obiettivo di rendere i contenuti accessibili anche dopo la fine del progetto.
Ma il fiore all’occhiello degli appuntamenti finali riguarda un’iniziativa dal respiro nazionale: il laboratorio dedicato alla Mappa letteraria d’Italia.

“Si tratta di un portale che costruisce una vera e propria cartina geografica interattiva del Paese attraverso le opere letterarie, collegando testi, autori e territori”. Ed è proprio qui che si inserisce il contributo di Biblio Young Naples: “Ci siamo accorti che Napoli e la Campania sono ancora poco rappresentate e vogliamo contribuire a rafforzarne la presenza”.

Il laboratorio coinvolgerà direttamente i giovani in questo processo: “I partecipanti saranno guidati nell’individuazione dei testi, nella selezione delle opere e nel loro inserimento all’interno della piattaforma, contribuendo in prima persona alla costruzione di una geografia letteraria della Campania”. L’evento conclusivo, con la partecipazione dei vertici dell’Ateneo e di tutti i partner, è invece previsto per la fine di aprile. “Seguiranno aggiornamenti in merito”. E anche se il progetto si avvia formalmente alla chiusura, l’esperienza sembra destinata a continuare. “Si sono create collaborazioni tra realtà che prima non si conoscevano – conclude Maiello – Un patrimonio che non vogliamo disperdere”.
Gi.Fo.

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Ateneapoli – n.6 – 2026 – Pagina 38

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