Non si immagina che un Coordinatore di Corso di Laurea universitario si improvvisi ‘diplomatico’ e contatti le nostre ambasciate all’estero. Eppure sarà proprio questo uno dei prossimi passi del prof. Francesco Vinale, 55 anni, docente di Patologia vegetale, laureato in Agraria a Portici, dottorato in Patologie Vegetali, il quale a gennaio si è proposto come unico candidato al coordinamento della Magistrale in Precision Livestock Farming, ed ha ottenuto la fiducia dei suoi colleghi, i quali lo hanno eletto.
“Il mio è un Corso di Laurea dedicato a chi voglia formarsi nell’ambito della zootecnia e dell’agricoltura che sempre più utilizza tecnologie avanzate e strumenti di precisione”, spiega. L’allevamento 4.0, insomma, se si vuole usare una espressione forse abusata, ma certamente efficace.
“Le lezioni sono in lingua inglese e per questo il Corso è appetibile a persone che vengono da ogni parte del mondo. Da quando è stato attivato abbiamo ricevuto candidature in particolare dalle aree del mondo con una forte vocazione verso la zootecnia. Penso alla Somalia, all’Iran, all’Etiopia, al Pakistan, al Maghreb”. In questo contesto si inquadra la necessità del nuovo Coordinatore di indossare pro tempore le vesti del diplomatico.
“Siamo aperti ad un massimo di 25 immatricolati ogni anno e ad essi offriamo anche la possibilità di alloggiare nell’azienda agricola e zootecnica della Regione Campania Improsta che ha sede a Eboli. L’ideale per persone provenienti da altri Paesi. Purtroppo, a causa del ritardo nel rilascio dei visti da parte delle ambasciate italiane, capita spesso che non riusciamo a colmare tutti i 25 posti che mettiamo a disposizione degli studenti per il primo anno.
Ragazzi che vorrebbero venire a studiare da noi e che vivono in altri Paesi devono rinunciare. Mi propongo dunque di scrivere alle nostre ambasciate nei Paesi dai quali proviene gran parte degli allievi stranieri affinché conoscano Precision Livestock Farming e, qualora ne ricorrano i presupposti, accelerino le procedure per il rilascio dei visti in ingresso in Italia a favore di chi vorrebbe immatricolarsi. L’anno scorso anno abbiamo ricevuto più di 100 richieste, ma alla fine si sono formalizzate undici immatricolazioni, in parte anche per le problematiche amministrative e burocratiche alle quali accennavo poc’anzi”.
Altro tema all’attenzione del prof. Vinale quello di “orientare sempre più l’esperienza didattica verso gli aspetti dell’innovazione tecnologica e dell’intelligenza artificiale. È una caratteristica, d’altronde, che ci ha accompagnati sin da quando siamo nati. Non è un caso che nel Corso di Studi insegnino professori che provengono anche da Ingegneria e che sono esperti dei sistemi di automazione e della sensoristica che hanno trasformato l’agricoltura e la zootecnia”. Nell’agenda del docente c’è poi l’obiettivo di consolidare la collaborazione con le imprese agricole e zootecniche.
“I nostri studenti – ricorda il docente – seguono stage e tirocini esterni all’Università. Vorrei aumentare il ventaglio delle opportunità”. Infine il prof. Vinale ha intenzione di rafforzare la collaborazione – “ma già è molto avanzata” – con il Corso di Laurea Triennale in Gestione degli Animali e delle Produzioni. “Siamo due segmenti – sottolinea – della stessa filiera ed è fondamentale che si lavori insieme, magari organizzando iniziative in comune”.
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Ateneapoli – n.4 – 2026 – Pagina 15

