Il 21 marzo, presso il Centro Congressi della Federico II di via Partenope, si terrà un convegno intitolato ‘Il medico, il giurista e il filosofo di fronte al suicidio assistito’, promosso e organizzato dal prof. Giuseppe Servillo, ordinario di Anestesia e Rianimazione e Presidente del Collegio dei professori ordinari di anestesia e rianimazione italiani. “Sarà una discussione che contempla voci differenti, mi auguro possa avere una risonanza nazionale ed essere utile per dare un impulso all’iter parlamentare, che è abbastanza fermo.
La sentenza 242 del 2019 della Corte Costituzionale (la decisione sul fine vita nata dal caso Cappato–Dj Fabo, n.d.r.) ha determinato uno spianamento del percorso, anche se si incontrano ancora molte difficoltà tra alcuni magistrati, comitati etici. Credo sia anche un’occasione formativa per i nostri giovani, ovvero studenti e specializzandi, su un argomento molto importante, talvolta sottaciuto”. Come suggerisce il titolo, durante il convegno, oltre a moderatori e discussant, interverranno tre categorie in particolare: medici, giuristi e filosofi – “le figure maggiormente coinvolte in questo tipo di procedimento.
Abbiamo scelto dei relatori sia a favore che contro questo tipo di pratica”. Tra i diversi partecipanti, balza all’occhio il nome del dott. Mario Riccio, il medico che nel 2006 ha assistito Piergiorgio Welby quando ha deciso di rinunciare ai trattamenti sanitari, e che nel 2022 ha gestito il primo caso italiano, quello di Federico Carboni, di assistenza alla morte volontaria ai sensi della sentenza della Consulta.
Il giorno prima del convegno, i relatori e alcuni ospiti invitati potranno assistere alla proiezione de ‘La Grazia’, l’ultimo film di Paolo Sorrentino, presso Casa Cinema (via Cisterna dell’Olio). Potrebbe esserci anche Toni Servillo, l’attore protagonista.
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Ateneapoli – n.4 – 2026 – Pagina 19

