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CORILA e CNR-ISMAR rinnovano l’accordo con il MIT per il supporto tecnico-scientifico ai Piani dello Spazio Marittimo per l’Italia

L’Università Iuav di Venezia, insieme a CORILA e CNR-ISMAR, ha rinnovato l’accordo di collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) per proseguire il supporto scientifico all’implementazione dei Piani di gestione dello spazio marittimo per l’Italia. Il rinnovo garantisce continuità al lavoro svolto dal Polo Scientifico a supporto del Ministero nella fase di elaborazione dei Piani, approvati nel 2024 con Decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti n. 237 del 25 settembre 2024.

La nuova fase di collaborazione si concentra sulle attività che rendono i Piani uno strumento operativo e “vivo”: monitoraggio, valutazione dei benefici e revisione periodica. Queste fasi sono essenziali per verificare gli effetti delle misure introdotte e per aggiornare gli indirizzi strategici in risposta a nuove esigenze ambientali, socio-economiche e tecnologiche, rafforzando la capacità dei Piani di adattarsi nel tempo.

I Piani rispondono a quanto previsto dalla Direttiva 2014/89/UE sulla pianificazione dello spazio marittimo, che mira a promuovere la crescita sostenibile delle economie del mare e l’uso sostenibile delle risorse marine. L’approvazione del 2024 ha rappresentato un passaggio chiave: i documenti coprono le tre aree marittime italiane (Adriatico, Ionio-Mediterraneo centrale, Tirreno-Mediterraneo occidentale) e forniscono indicazioni strategiche per sub-aree e unità di pianificazione, utili anche come riferimento per autorizzazioni e pianificazioni di settore.

Con il rinnovo, l’Ateneo continuerà a mettere a disposizione competenze scientifiche e tecniche per accompagnare il MIT nella gestione adattativa dei Piani: un passaggio decisivo per consolidare risultati, misurare impatti e favorire coerenza e coordinamento tra livelli istituzionali, settori e territori costieri. In particolare, questa fase si fonda su un insieme articolato di aree di intervento che ne garantiscono l’efficacia nel tempo: il monitoraggio dell’attuazione e del contesto ambientale, la comunicazione e consultazione periodica con i portatori di interesse, gli approfondimenti settoriali, tematici e metodologici, il coordinamento con altri piani, programmi e strategie, nonché la cooperazione transfrontaliera.

La sperimentazione per l’Università Iuav di Venezia è coordinata da Francesco Musco – coadiuvato da un gruppo interdisciplinare di docenti e ricercatori – e rientra nelle attività di ricerca e terza missione a supporto del Polo del Mare.

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