Focus sul rapporto tra rischio idrogeologico e paesaggio nei territori montani e collinari
Si è conclusa venerdì 14 novembre 2025 l’ultima edizione del “Corso regionale di formazione sul paesaggio”, progetto promosso dalla Regione del Veneto e realizzato in collaborazione tra l’Università Iuav di Venezia e l’Università degli Studi di Padova, con il supporto dell’Osservatorio Regionale per il Paesaggio. La giornata finale, ospitata presso la sede Iuav delle Terese, rappresenta il momento conclusivo di un percorso formativo che nel 2025 ha approfondito in particolare il rapporto tra rischio idrogeologico e paesaggio nei territori montani e collinari.
Le sette giornate di corso hanno approfondito i quadri teorici, normativi, progettuali e di policy, con specifici approfondimenti dedicati alle comunità locali e ai casi studio territoriali tra cui la visita ai Serrai di Sottoguda, area centrale dell’edizione di quest’anno.
Il coordinatore Filippo Magni commenta così il termine del corso di studi «L’alta richiesta di partecipazione al corso, nonostante il limite di 50 posti disponibili conferma, anche nell’edizione di quest’anno, il ruolo del corso regionale come occasione di confronto interdisciplinare e di aggiornamento professionale per tecnici, amministratori pubblici e operatori coinvolti nella tutela e gestione del paesaggio veneto».
Nella sesta giornata di corso sono stati presentati in anteprima ai discenti alcuni contenuti del Piano Paesaggistico regionale co-pianificato da Regione del Veneto e Ministero della Cultura, con la partecipazione dei funzionari dell’Ufficio di piano e delle Soprintendenze.
La coordinatrice Viviana Ferrario, responsabile scientifica di un accordo di collaborazione Iuav-Regione per il Piano, commenta: «È importante che il corso abbia dedicato spazio alla pianificazione paesaggistica regionale che rappresenta uno strumento essenziale per capire e orientare le trasformazioni del territorio veneto».
L’edizione 2025 conferma quanto la formazione di professionisti e funzionari della pubblica amministrazione sul paesaggio sia oggi uno strumento indispensabile per sostenere scelte territoriali più consapevoli e per alimentare una cultura condivisa della cura e della valorizzazione del territorio.

