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Porti, popoli e società in una terra di confine: sette incontri per ripercorrere la storia della Venezia Giulia

Dai porti romani di Aquileia e Tergeste alla cantieristica navale di Monfalcone, dalla Trieste ‘multiculturale’ alle memorie delle due guerre mondiali a Gorizia, fino alla storia del Friuli Venezia Giulia: sette incontri per ripercorrere due millenni di trasformazioni, confini e convivenze nella Venezia Giulia.

Questi e altri temi correlati sono al centro di “Porti, popoli e società in una terra di confine” , un ciclo di seminari pubblici promosso dal Dipartimento di Studi Umanistici (DiSU) dell’Università di Trieste e sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia. Inaugurato mercoledì 21 gennaio, il ciclo esplora la storia della Venezia Giulia attraverso migrazioni, identità e memorie.

L’iniziativa è itinerante e si articolerà in sei incontri pubblici , che toccheranno quattro città del Friuli Venezia Giulia – Trieste, Gorizia, Grado e Ronchi dei Legionari – con l’obiettivo di coinvolgere un vasto pubblico su alcuni aspetti chiave della lunga storia della Venezia Giulia nella nostra regione. 

«I sei incontri», spiega Tullia Catalan , docente di Storia contemporanea all’Università di Trieste e responsabile del progetto, «riuniranno storici e specialisti di diverse discipline per discutere temi quali i sistemi portuali dell’area dalle origini romane a oggi, i confini sociali, nazionali e linguistici tipici di una terra di confine, le memorie delle due guerre mondiali, le trasformazioni economiche e i flussi migratori passati e presenti».

Si tratta di temi sui quali l’Università di Trieste è impegnata anche a livello internazionale attraverso Transform4Europe, l’alleanza europea di università che UniTS ha contribuito a fondare e che valorizza il ruolo delle università nelle zone di confine.

Le istituzioni del territorio hanno contribuito attivamente all’organizzazione degli incontri. «Trieste, Grado, Ronchi e Gorizia si sono offerte di ospitare e promuovere gli eventi», sottolinea Catalan, «a testimonianza dei solidi rapporti che l’Università di Trieste ha costruito negli anni con le istituzioni culturali della Venezia Giulia».

L’incontro conclusivo , dedicato alla nascita e allo sviluppo della Regione Friuli Venezia Giulia, si terrà a Trieste il 17 aprile 2026 e sarà organizzato in collaborazione con il Dipartimento di Studi Umanistici e del Patrimonio Culturale dell’Università degli Studi di Udine.

Programma

21 gennaio ore 16:30, Civico Museo Sartorio, Sala Costantinides (Largo Papa Giovanni XXIII, 1), Trieste
Alla scoperta del mondo antico: i porti romani e i popoli di Aquileia e Tergeste
con Fulvia Mainardis (UniTS), Emanuela Murgia (UniTS), Monica Chiabà (UniTS) e Tullia Catalan (UniTS)

I relatori ripercorreranno le origini romane dei due porti e il loro ruolo commerciale attraverso le testimonianze archeologiche di Trieste e Aquileia. Parleranno della vita nei due porti, del commercio marittimo e dei diversi popoli che hanno attraversato la regione, portando nuove lingue, culture e saperi.

25 febbraio ore 16:30, Civico Museo Sartorio, Sala Costantinides (Largo Papa Giovanni XXIII, 1), Trieste
Ricchi e poveri a Trieste dal Medioevo all’età contemporanea
con Miriam Davide (UniTS), Andrea Scartabellati (ricercatore indipendente), Antonio Trampus (Università Ca’ Foscari Venezia) e Tullia Catalan (UniTS)

La società locale e la sua popolazione saranno esaminate in diversi periodi attraverso le lenti della giustizia sociale, della filantropia e della beneficenza, con attenzione alla vita quotidiana e ai bisogni di una popolazione multietnica e multireligiosa. L’attenzione si concentrerà anche su istituzioni chiave come l’Istituto Generale dei Poveri, ripercorrendone le trasformazioni dal periodo asburgico a quello fascista e il suo ruolo attuale nel welfare contemporaneo.

4 marzo ore 16:30, Consorzio Culturale del Monfalconese, Sala Convegni (Piazza Unità d’Italia, 24), Ronchi dei Legionari
La cantieristica navale e la città: il cantiere monfalconese dall’Ottocento a oggi
con Massimo Degrassi (UniTS), Giuseppe Grimaldi (UniTS), Giulio Mellinato (Università di Milano-Bicocca) e Tullia Catalan (UniTS)

Questo incontro ripercorre il rapporto tra il cantiere navale e la città dal periodo asburgico a oggi. Attraverso la storia del lavoro, l’evoluzione dello spazio urbano legato al cantiere navale e la storia delle migrazioni, i relatori ripercorreranno la trasformazione di Monfalcone in un luogo chiave contemporaneo delle dinamiche del lavoro globale.


5 marzo ore 16:30, Sala del Consiglio Comunale di Grado (Municipio, Piazza Biagio Marin, 4), Grado
Grado tra Austria e Italia: la realizzazione di una località turistica balneare
con Massimo Degrassi (UniTS), Luciano Cicogna (Comune di Grado), Paride Camuffo (ricercatore indipendente) e Tullia Catalan (UniTS)

L’attrattiva turistica di Grado risale al XIX secolo, quando divenne stazione climatica balneare e luogo di villeggiatura estiva per la borghesia austriaca. Ciò portò alla trasformazione architettonica dei suoi spazi urbani, all’organizzazione della vita sociale estiva e, nel tempo, al suo sviluppo come destinazione balneare fino ai giorni nostri. Grado offre quindi un esempio contemporaneo di turismo sostenibile, radicato nella sua lunga storia di luogo di villeggiatura.


30 marzo ore 16:30, Musei provinciali di Gorizia, Sala Convegni (Borgo Castello, 13), Gorizia
Monumenti, musei e memoria delle due Guerre Mondiali a Gorizia
con Massimo Baioni (Università degli Studi di Milano), Massimo Degrassi (UniTS), Alessandro Cattunar (Associazione Quarantasettezeroquattro) e Tullia Catalan (UniTS)

Gorizia è stata profondamente segnata dalla violenza delle due guerre mondiali, che hanno lasciato tracce materiali e immateriali del suo passato. Oggi la città è simbolo delle relazioni fruttuose e pacifiche tra Italia e Slovenia, e il confine è diventato uno spazio di attraversamento culturale, anche attraverso le diverse esposizioni museali su entrambi i lati del confine. L’incontro esplorerà questi temi attraverso diverse prospettive.


1 aprile ore 16.30, Civico Museo Sartorio, Sala Costantinides (Largo Papa Giovanni XXIII, 1), Trieste
Città multiculturale, città ‘italianissima’, città della scienza: Trieste tra Ottocento e Novecento
con Luca Giuseppe Manenti (Manlio Cecovini International Disclosure Society for Historical, Social and Ethical Studies), Tullia Catalan (UniTS), Elisabetta Vezzosi (UniTS) e Alessandro Carrieri (UniTS)

Il grande porto asburgico, crocevia di culture e religioni, subì profondi cambiamenti dopo la Prima Guerra Mondiale, con importanti spostamenti di popolazione dovuti ai flussi migratori e a una politica di nazionalizzazione di massa promossa dal governo italiano dell’epoca. Per decenni il confine con l’Europa orientale divenne un muro, che oppose fortemente sloveni e italiani. Questo clima di tensione persistette dopo la Seconda Guerra Mondiale e iniziò ad allentarsi solo negli anni ’60 e ’70, grazie anche al ruolo della cultura e della scienza nella città, che funsero da ponti verso l’Oriente durante la Guerra Fredda.


17 aprile ore 16:30, Palazzo della Regione FVG, sala multimediale Tessitori (Piazza Guglielmo Oberdan, 5), Trieste
Friuli Venezia Giulia 1963-2025: nascita e storia di una regione a statuto speciale
con Raoul Pupo (UniTS), Igor Guardiancich (Università di Padova), Patrick Karlsen (UniTS), Tullia Catalan (UniTS), Elena D’Orlando (Università di Udine), Andrea Tilatti (Università di Udine) e Andrea Zannini (Università di Udine)

L’intervento conclusivo si concentra sulla nascita e sul successivo sviluppo del Friuli Venezia Giulia come regione a statuto speciale, istituita con legge costituzionale il 31  gennaio 1963. Verranno esaminati sia gli aspetti giuridici della formazione della regione, sia le ragioni storiche alla base della sua istituzione.

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