Una spiegazione semplice ma rigorosa di 10 termini di consapevolezza economica spesso trattati in modo approssimativo o inesatto dal web e dall’intelligenza artificiale
Compiamo scelte economiche ogni giorno, spesso senza rendercene conto: quando facciamo la spesa, quando paghiamo una bolletta o quando decidiamo se risparmiare o spendere. Avere una buona educazione finanziaria significa capire meglio queste decisioni e le loro conseguenze nel tempo.
Giovanni Cuniberti, docente di Strategie di trading e copertura dei derivati – insegnamento che già da solo meriterebbe un articolo a sè stante – ci propone una selezione di dieci termini tra gli oltre trecento del suo Vocabolario di educazione finanziaria, con l’obiettivo di diffondere la cultura economica tra le nuove generazioni e promuovere la consapevolezza finanziaria come leva di crescita individuale e collettiva.
- Budget di spesa
Si tratta del monitoraggio mensile di tutte le entrate e le uscite di una persona o di una famiglia. Serve a mappare i flussi di cassa per verificare se si è in una fase di risparmio o di de-risparmio e costruire una gestione finanziaria intelligente.
È la pietra angolare della pianificazione; senza mappare entrate e uscite, non si ha il controllo reale del proprio denaro. Gestirlo consapevolmente permette di generare il risparmio necessario per alimentare ogni investimento futuro.
- Deduzione
È un’agevolazione fiscale che permette di sottrarre determinate spese dal reddito complessivo prima di calcolare l’imposta. In pratica, riduce la “base imponibile” su cui verranno applicate le aliquote IRPEF.
Comprendere come abbattere l’imponibile fiscale permette di ridurre la base su cui vengono calcolate le tasse. È uno strumento fondamentale per ottimizzare la propria posizione e trattenere legalmente una quota maggiore del reddito prodotto.
- Detrazione
Si applica direttamente sull’imposta lorda già calcolata. Consiste nel sottrarre una percentuale di alcune spese sostenute (come quelle mediche o di ristrutturazione) dalle tasse dovute allo Stato. Questa interviene direttamente sull’imposta da pagare, sottraendo un importo specifico.
Conoscerla permette di sfruttare bonus e incentivi che aumentano immediatamente la disponibilità liquida netta del risparmiatore.
- Family Office
Struttura che gestisce in modo integrato patrimonio, investimenti e servizi della famiglia imprenditoriale, preservando capitale finanziario, aziendale e relazionale. Rappresenta il passaggio da una gestione frammentata a una visione patrimoniale d’insieme.
Conoscerne la logica aiuta a capire che finanza, immobili, successione e governance familiare devono essere coordinati strategicamente per proteggere la ricchezza familiare nel tempo.
- Inflazione
È il fenomeno economico che indica l’aumento generalizzato e prolungato dei prezzi di beni e servizi. Questo porta a una progressiva riduzione del potere d’acquisto del denaro nel tempo.
Capire questo concetto è vitale per rendersi conto che il denaro fermo sul conto perde valore silenziosamente. È la consapevolezza fondamentale che spinge a cercare investimenti capaci di preservare il potere d’acquisto nel lungo periodo.
- Interesse Composto
È il meccanismo per cui gli interessi maturati su un capitale non vengono prelevati, ma vengono aggiunti al capitale stesso per generare nuovi interessi nei periodi successivi (l’interesse sull’interesse).
È il motore matematico della ricchezza; comprendere che i guadagni generano a loro volta altri guadagni insegna l’importanza di iniziare a investire il prima possibile, sfruttando il tempo come alleato principale del risparmiatore.
- Diversificazione
Strategia di gestione del rischio che consiste nel suddividere il capitale tra diverse attività finanziarie, settori economici o aree geografiche, al fine di non concentrare il rischio su un unico asset.
È la regola d’oro per la gestione del rischio; comprendere che non bisogna puntare tutto su un unico asset protegge da perdite catastrofiche. Garantisce la resilienza del portafoglio anche quando singoli settori o mercati entrano in crisi.
- Asset Allocation
È il processo di distribuzione del portafoglio di investimento tra le diverse classi di attività (come azioni, obbligazioni, liquidità e immobili) in base al profilo di rischio e agli obiettivi dell’investitore.
Rappresenta la strategia di fondo che determina la quasi totalità del rendimento di un portafoglio. Decidere consapevolmente come distribuire il patrimonio tra le varie classi di investimento permette di restare fedeli ai propri obiettivi di vita.
- PAC (Piano di Accumulo del Capitale)
Una modalità di investimento che prevede il versamento di somme di denaro a scadenze regolari in un determinato strumento finanziario, permettendo di mediare il prezzo di acquisto nel tempo.
Insegna la disciplina del risparmio costante e neutralizza l’emotività legata alle oscillazioni di mercato. È lo strumento essenziale per costruire capitale nel tempo senza lo stress di dover indovinare il momento “giusto” per investire.
- Avversione alla perdita
Un concetto della finanza comportamentale secondo cui gli individui percepiscono il dolore di una perdita finanziaria in modo molto più intenso rispetto al piacere derivante da un guadagno di pari entità.
Riconoscere questa trappola psicologica è fondamentale per non prendere decisioni irrazionali durante i ribassi. Sapere che soffriamo per le perdite molto più di quanto godiamo per i guadagni aiuta a restare lucidi e a mantenere la rotta.
Un volume di e per i giovani
I dieci termini selezionati sono solo alcuni degli oltre trecento che compongono il Vocabolario di Educazione Finanziaria, nato per offrire una spiegazione semplice ma rigorosa di temi spesso trattati in modo approssimativo o inesatto dal web e dall’intelligenza artificiale. Il lavoro nasce dalla collaborazione tra il prof. Cuniberti, la Fondazione Cecilia Gilardi e la prof.ssa Paola De Vincentiis, direttrice del Dipartimento di Management “Valter Cantino” dell’Università di Torino.
Alla base del libro c’è il contributo di giovani, a cui è primariamente rivolto. Tutto è partito dalla tesi magistrale di Andrea Borge che, grazie a una borsa di studio della Fondazione, ha lavorato per definire il tone of voice ideale tra rigore tecnico e immediatezza. Il testo è stato poi arricchito dallo sguardo di Matteo Ramassotto, studente triennale, che ha aiutato ad avvicinare i contenuti al mondo dei licei.
Articolo proveniente da Otto: Discorsi Diretti, dell’Università di Torino

