Domani un viaggio “notturno” per bambine e bambini alla scoperta del mistero dell’evoluzione in compagnia di Darwin
Sabato 14 marzo, a partire dalle ore 20.00, il Museo della Natura e dell’Uomo dell’Università di Padova si trasformerà in una “macchina del tempo”: bambini e famiglie trascorreranno infatti una notte intera (fino a domenica 15 marzo alle ore 11.00) al Museo insieme a Darwin, vivendo un’esperienza di gioco e conoscenza che li avvicinerà al mistero dell’evoluzione. Un evento unico, un’esperienza immersiva itinerante ideata e curata dal Museo, realizzata in collaborazione con La Piccionaia – centro di produzione teatrale.
Accompagnati da un giovane Darwin, i piccoli naturalisti intraprenderanno una delle avventure più entusiasmanti e incredibili del pensiero umano. Il viaggio del Beagle, così emozionante e allo stesso tempo vissuto e giocato nella dimensione dell’immaginario, si farà reale di notte tra le sale del Museo, dove le famiglie ripercorreranno le principali tappe geografiche del famoso brigantino, approdando in Sudamerica e circumnavigando l’intero continente per poi dirigersi alle Galapagos.
Al ritorno del viaggio Darwin si concentra sul lavoro di sistemazione, catalogazione e definizione del materiale raccolto: inizia il tempo della verifica e del confronto con gli specialisti ed è proprio grazie a questo che Darwin comincia a capire veramente quello che ha osservato e scoperto durante il viaggio e formula la sua teoria dell’evoluzione.
Alla mattina, l’esperienza al Museo continuerà con l’incontro degli esperti: i conservatori e i tecnici delle collezioni del Museo aiuteranno i giovani esploratori a cogliere le connessioni, esaminando gli indizi e i reperti raccolti di notte, per rispondere alle varie domande emerse durante il viaggio. Il mondo biologico fatto di varietà e differenze s’intreccia con il mondo geologico, quello del tempo profondo, del lento susseguirsi di trasformazioni, di rocce, strati e fratture. La teoria prende forma, con il contributo di tutti, ricordandoci che il processo di costruzione della conoscenza non avviene mai in solitudine, ma è frutto di un lavoro di squadra.

