HomeAtenei NordUniv. di Padova“Storia e memoria della Shoah in Italia, nel nostro tempo”

“Storia e memoria della Shoah in Italia, nel nostro tempo”

In occasione del giorno della memoria lunedì 26 gennaio, alle ore 11.00, il Centro di Ateneo per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea (Casrec) dell’Università di Padova propone l’incontro “Storia e memoria della Shoah in Italia, nel nostro tempo” nella Sala dei Giganti di Palazzo Liviano.

A portare i saluti istituzionali saranno Monica Fedeli, prorettrice alla Terza missione e rapporti con il territorio dell’Ateneo, e l’assessora del Comune di Padova Francesca Benciolini. Dopo l’introduzione di Filippo Focardi, direttore del Casrec, si terrà la lectio magistralis dello storico Simon Levis Sullam, docente all’Università Ca’ Foscari di Venezia.

La lectio costituisce un ritorno interpretativo sul caso degli arresti di ebrei a Venezia nel dicembre 1943, al principio della persecuzione delle vite, nella RSI e sotto l’occupazione tedesca secondo i più recenti approcci microstorici alla storia della Shoah. Si tratta di una delle più numerose retate italiane di ebrei in quella prima fase.

Ricerche inedite di Levis Sullam, ancora in corso, mettono a fuoco il ruolo di persecutori italiani ideologicamente motivati e di funzionari dell’amministrazione statale, persecutori burocrati, nonché di gettare luce sul loro percorso successivo alla guerra.

Nel corso dell’incontro il prof. Sullam inviterà i partecipanti a riflettere brevemente sul significato del Giorno della memoria a oltre 25 anni dalla sua istituzione: la necessità di una sua interpretazione universalistica che, pur senza trascurarne la specificità storica, apra anche a riflessioni sulle violenze politiche e identitarie di oggi in diversi contesti.

In chiusura, Giacomo Gennari eseguirà al pianoforte Kreisleriana (op. 16) di Robert Schumann (1838).

La partecipazione all’evento è libera. È possibile seguire l’incontro anche online sul canale Youtube dell’Università di Padova.

Cerimonia di posa della pietra d’inciampo

Martedì 27 gennaio, alle ore 9.00 di fronte al Palazzo del Bo, l’Università di Padova dedica una pietra d’inciampo a Leopold Götz, laureato in Chimica pura a Padova con 110/110 e la lode, morto ad Auschwitz dopo essere stato deportato a 23 anni, nel 1944.

Per non dimenticare la sua storia e quella di tutte le persone vittime dell’Olocausto, ostracizzate, perseguitate e uccise.

La cerimonia vedrà gli interventi di Giulia Simone del Casrec e della rettrice dell’Ateneo patavino Daniela Mapelli. A seguire, studentesse e studenti della scuola superiore “Calvi” di Padova leggeranno alcune note biografiche su Leopold Götz.

Leopold Götz era nato a Merano nel marzo del 1919 e nel 1941 si era laureato in Chimica pura a Padova con 110/110 e la lode.

A seguito della promulgazione delle leggi razziste, nell’autunno 1938 Leopold venne schedato come appartenente alla «razza ebraica», ma riuscì comunque a proseguire gli studi e laurearsi, nonostante le discriminazioni. Venne arrestato a Padova dalle SS il 21 settembre 1944 e deportato ad Auschwitz, dove morì.

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