Iniziativa studentesca del Dipartimento dei Beni culturali Unipd con letture dalle pagine di Omero, Euripide, Erodoto, Luciano, ma anche poesie in grecanico, fino ad arrivare a Ghiannis Ritsos e al premio Nobel Odysseas Elytīs. Il reading sarà accompagnato con musica dal vivo del gruppo Neochori e del musicista Thenis Mavros
Addolorata, autocritica, consapevole, indescrivibile, indecifrabile, donna, strega, libera da ogni colpa, ignara degli eventi, uscita dal mito e affondata nell’umano, bella e miraggio di una passata bellezza, oggetto passivo e causa della guerra: questa è stata Elena, figlia di Zeus e regina di Sparta, nelle righe degli autori che si sono cimentati nel renderla protagonista delle loro pagine.
A lei è dedicato sabato 7 febbraio, ore 18.00 in Sala dei Giganti del Palazzo Liviano in piazza Capitaniato a Padova, lo spettacolo “Nel nome di Elena, da Omero a Ritsos. Parole e melodie fra antico e moderno“, una iniziativa studentesca dell’Università di Padova in collaborazione con la sezione di Grecistica del Dipartimento dei Beni culturali come omaggio alla Giornata mondiale della lingua greca.
La giornata mondiale della lingua greca è celebrata in tutto il mondo: cade il 9 febbraio, anniversario della morte del poeta Dionysios Solomòs autore dell’inno nazionale greco – ed è stata istituita nel 2017 dal governo greco, su spinta delle comunità greche d’Italia. È nata per promuovere la lingua e la cultura ellenica, antica e moderna, e la ricorrenza valorizza l’eredità culturale greca in tutto il mondo attraverso eventi, incontri e celebrazioni.
Il programma prevede letture da Omero, Euripide – tratte da “Elena” e “Le Troiane” -, Erodoto e Luciano per la parte antica, seguiranno alcune poesie in grecanico, la lingua greca di Calabria discendente dai coloni della Magna Grecia e dal periodo bizantino. Infine, per il neo-greco, si leggeranno pagine di “Elena” del poeta Ghiannis Ritsos e una poesia del premio Nobel Odysseas Elytīs.
«La celebrazione della Giornata mondiale della lingua greca nasce in Ateneo nel 2020, per iniziativa del Dipartimento dei Beni culturali e in collaborazione con il DISGEA e il Corso di Laurea magistrale in Lettere classiche e Storia antica – dicono i docenti coordinatori -. È stata celebrata in modalità differente ogni anno, per il 2026 si è preferito coinvolgere gli studenti fin dall’organizzazione iniziale: sia per la ricerca dei fondi che per la modalità di rappresentazione sempre con il sostegno e l’appoggio dei professori di grecistica – Coppola, Caneva, Baggio, Scalora – del Dipartimento dei Beni culturali».
Le letture a cura di Riccardo Bertelli, Giulia Bolzonello, Giulia Criscuolo, Giorgia Odigitria Cuccia, Sofia D’Urso, Matteo, Pio Monteleone, Lorenzo Rocca, Benedetta Scapin, Francesco Secci, Maria Speziani, Matilde Taroni con la partecipazione di Monica Baggio, Stefano Caneva, Alessandra Coppola, Francesco Scalora (tutti Unipd) e Sara Minuto (Liceo Classico Tito Livio) saranno accompagnate da musica greca dal vivo con il gruppo Neochori e il musicista Thenis Mavros.
L’iniziativa è finanziata con il contributo dell’Università di Padova nell’ambito del bando per le iniziative culturali e tempo libero proposte dalle studentesse e dagli studenti per l’a.a. 2025/2026, con il cofinanziamento del Fondo Terza Missione del Dipartimento di Beni culturali.
Neochori è un gruppo formato una decina di anni fa a Venezia. Fa musica tradizionale greca e dedica uno spazio particolare al Rebetiko, un genere sviluppatosi in Asia Minore fra Otto e Novecento, in contesti musicali fortemente interculturali, e poi ha trovato il suo ambiente ideale nelle sottoculture della Grecia dopo lo spostamento di popolazioni seguìto alla guerra greco-turca. I musicisti di Neochori si servono di strumenti originali, quali bouzouki, baglamas, darbouka, oud, laouto e violino diplochordo.
Thenis Mavros, originario di Salonicco, ha completato gli studi di chitarra classica e si è distinto tra i musicisti che in Grecia hanno cercato di salvare una musica indipendente durante gli anni della dittatura dei colonnelli. A Padova, dove risiede dal 1971, ha tenuto corsi di greco moderno in Ateneo, scuole e centri culturali. È anche compositore di musica a partire da testi di poeti russi, sudamericani, italiani e greci.
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti in sala.

