Era il 1876 quando, a seguito del regio decreto dell’ottobre di quell’anno che emanava un nuovo “regolamento generale degli studi universitari del Regno”, venne istituita all’Università di Padova la Scuola di applicazione per ingegneri. Nacque così, 150 anni fa, quell’istituzione che sarebbe poi diventata Istituto autonomo di Istruzione Superiore (nel 1923), Facoltà di Ingegneria (nel 1935) e infine, a seguito della riforma Gelmini, Scuola di Ingegneria.
Per celebrare questo anniversario mercoledì 25 febbraio, alle ore 16.00, nell’Aula Magna di Palazzo Bo l’Università di Padova ospiterà l’evento dal titolo “Dalla storia al futuro dell’Ingegneria: riflessioni per uno sviluppo sostenibile”, una tavola rotonda dedicata alla storia e alle prospettive future dell’ingegneria in tema di sostenibilità ambientale, economica e sociale: le nuove generazioni di professionisti e professioniste in ingegneria dovranno infatti farsi promotrici dello sviluppo di tecnologie altamente sostenibili e dell’applicazione delle conoscenze scientifiche per promuovere il benessere delle persone e del pianeta.
Dopo i saluti istituzionali del prorettore vicario Antonio Parbonetti e del presidente della Scuola di Ingegneria Andrea Gerosa, a intervenire saranno la prof.ssa Maria Chiara Carrozza, docente di bioingegneria all’Università Bicocca di Milano e già ministra dell’Università e della Ricerca e successivamente presidente del CNR, il prof. Stefano Ubertini, docente di ingegneria industriale all’Università della Tuscia e già magnifico Rettore e delegato CRUI per l’orientamento, l’ing. Elisa Castagana, professionista del gruppo Carron e vincitrice del premio “Elvira Poli” della Scuola di Ingegneria dell’Università di Padova e il prof. Fabio Grigenti, presidente della Scuola di Scienze umane, sociali e del patrimonio culturale dell’Ateneo patavino. Modera il dibattito Alberto Agliotti, divulgatore scientifico. A tenere le considerazioni finali saranno i direttori dei dipartimenti di Ingegneria dell’Università di Padova.
«Questi 150 anni di storia ci insegnano che l’ingegneria si è sempre caratterizzata come disciplina dinamica, in continua trasformazione per rimanere al passo con quel progresso tecnologico che essa stessa ha stimolato e contribuito a produrre – commenta Andrea Gerosa, presidente della Scuola di Ingegneria dell’Ateneo patavino –.
Ai tempi della fondazione della Scuola, la formazione in ingegneria era focalizzata sulle tematiche dell’area civile, con un’enfasi particolare per l’idraulica; tra il 1800 e il 1900 cominciarono a svilupparsi lo studio delle macchine e dell’elettrotecnica e infatti negli anni trenta del 1900 l’offerta didattica prevede il corso di laurea in ingegneria civile (con i rami edile, ponti e strade, idraulico) e quello in ingegneria industriale, ben strutturato nei tre rami chimico, elettrotecnico e meccanico. Risale al 1960 l’istituzione del corso di laurea in ingegneria elettronica, mentre nel 1989 e nel 1990 saranno attivati i corsi di laurea in ingegneria informatica e ingegneria gestionale.
Infine, con le riforme del 1999 e del 2004, si giunge all’assetto attuale che vede attivi nel nostro Ateneo nell’ambito dell’ingegneria 16 corsi di laurea, un corso di laurea magistrale a ciclo unico, 22 corsi di laurea magistrale e 5 corsi di dottorato di ricerca».
L’evento è aperto al pubblico.

