L’Università degli Studi di Brescia, insieme a Regione Lombardia,
presentano il libro Ski-Ability: Indicazioni Operative per Comprensori Sciistici Inclusivi dell’Area Alpina, un’iniziativa strategica finalizzata allo studio e al miglioramento dell’accessibilità nei comprensori sciistici dell’area alpina, con particolare riferimento ai territori aderenti alla Comunità di Lavoro Arge Alp.
La presentazione si è svolta questa mattina presso il Salone Apollo del Rettorato.
Il programma della giornata si è aperto con i saluti del Rettore Francesco Castelli e di Federica Picchi, Sottosegretario con delega Sport e Giovani di Regione Lombardia. Insieme agli autori Alberto Arenghi, Mariachiara Bonetti e Fausto Cesena, ne hanno discusso Raffaele Verdelli e Leonardo La Rocca della Direzione Sport e Giovani di Regione Lombardia.
Il progetto Ski-ability nasce nell’ambito dell’Accordo di ricerca tra Regione Lombardia – attraverso la Direzione Centrale Programmazione e Relazioni Esterne della Presidenza – e Università degli Studi di Brescia – in particolare il Dipartimento di Ingegneria Civile, Architettura, Territorio, Ambiente e di Matematica con responsabile scientifico il prof. Alberto Arenghi con cui hanno
collaborato gli Arch. Mariachiara Bonetti e Fausto Cesena – e si inserisce nelle politiche regionali per la promozione dello “sport per tutti”, per l’inclusione delle persone con disabilità e per l’attuazione della Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile.
Il progetto si colloca nel quadro della cooperazione transfrontaliera Arge Alp, rafforzando il ruolo di Regione Lombardia quale attore di riferimento nelle reti alpine europee e nella promozione di politiche innovative per lo sviluppo territoriale sostenibile Ski-Ability è stato concepito con l’obiettivo di:
- analizzare la capacità ricettiva e il livello di accessibilità dei comprensori sciistici alpini;
- individuare e sistematizzare le buone pratiche esistenti in materia di accessibilità e inclusione;
- definire un modello omogeneo di valutazione dell’accessibilità, applicabile all’intero sistema comprensoriale (impianti, piste, servizi, strutture ricettive, organizzazione);
- proporre indicazioni operative condivise per la caratterizzazione dell’accessibilità dei comprensori sciistici dell’arco alpino.
L’obiettivo strategico è promuovere un approccio integrato e sistemico, che consideri l’accessibilità non come mero adeguamento tecnico, ma come elemento qualificante dello sviluppo territoriale e della coesione sociale.
Il progetto si è articolato in tre ambiti principali:
- Attività di ricerca scientifica
L’Università degli Studi di Brescia ha sviluppato un’analisi dei modelli esistenti e del quadro normativo nazionale ed europeo, individuando parametri oggettivi per la valutazione dell’accessibilità in relazione alle diverse tipologie di disabilità.
È stato elaborato un modello sistemico di valutazione, basato su una lettura integrata delle diverse componenti del comprensorio sciistico: infrastrutture, servizi, organizzazione, gestione e informazione.
Elemento centrale del metodo è la definizione di una “flow-chain”, ovvero una catena dell’esperienza che analizza in modo continuo tutte le fasi della fruizione del comprensorio, dall’informazione preliminare all’arrivo, dalla pratica sportiva ai servizi di supporto fino al rientro. - Attività di ricerca sul campo
Il modello è stato sviluppato anche attraverso il sopralluogo ai 7 comprensori ‘pilota’ tutti aderenti alla Comunità di Lavoro Arge Alp: Colere, Piani di Bobbio e Predazzo in Italia, Madrisa – Davos in Svizzera, Kaunertaler Gletscher in Austria, Söllereckbahn – Oberstdorf e Großer Arber in Germania.
I sopralluoghi, molto diversi tra loro per specificità morfologiche, estensioni e dimensioni organizzative, hanno offerto un vasto panorama delle soluzioni adottate, alcune delle quali sono divenute patrimonio del modello adottato. - Formazione e disseminazione
Il progetto ha previsto momenti di confronto scientifico e istituzionale, attività di divulgazione e il coinvolgimento di policy maker regionali ed europei, contribuendo al rafforzamento del posizionamento internazionale di Regione Lombardia nell’ambito delle politiche per l’inclusione e l’accessibilità.
Ski-Ability ha prodotto due principali risultati operativi:
Il modello metodologico Ski-Ability
Un framework innovativo che consente di interpretare l’accessibilità come qualità dinamica e progressiva del comprensorio sciistico, articolata su diversi livelli di sviluppo (Basic, Comfort, Plus).
Il Toolkit operativo per i gestori
Uno strumento strutturato di autovalutazione e pianificazione, composto da schede e indicazioni operative, che permette ai gestori di:
- analizzare in modo sistematico lo stato dell’accessibilità del proprio comprensorio;
- individuare priorità e azioni di miglioramento;
- programmare interventi in modo coordinato e sostenibile.
Il Toolkit, sviluppato dalla società Sketchin di Lugano in stretto collegamento con l’Università degli Studi di Brescia, è concepito come strumento di supporto decisionale nell’ottica del Future Design, volto a favorire un miglioramento progressivo e condiviso, in coerenza con le politiche regionali di inclusione e sviluppo sostenibile. Il progetto Ski-Ability rappresenta un passo concreto nell’attuazione: - del diritto delle persone con disabilità alla piena partecipazione alla vita sociale e sportiva;
- degli obiettivi regionali di promozione dello sport accessibile e inclusivo;
- delle strategie di cooperazione internazionale nell’ambito della Comunità di Lavoro Arge Alp.
Attraverso l’adozione del modello e del Toolkit, Regione Lombardia consolida il proprio ruolo di leadership tecnica e istituzionale nella promozione di comprensori sciistici più accessibili, sostenibili e inclusivi, rafforzando al contempo la competitività e l’attrattività dei territori montani lombardi ed alpini.
Il libro è scaricabile gratuitamente dal seguente link: https://www.marcianumpress.it/libri/skiability-indicazioni-operative-comprensori-sciistici-inclusivi-dellarea-alpina

