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Casi d’uso dell’intelligenza artificiale generativa per le attività amministrativo-gestionali

Raccomandazioni e suggerimenti sui casi d’uso più comuni di utilizzo della GenAI nelle attività amministrative e gestionali, incluse quelle di comunicazione istituzionale.

I casi d’uso descritti non sono riconducibili a sistemi di IA a rischio inaccettabile o ad alto rischio ai sensi del Regolamento europeo sull’intelligenza artificiale (AI Act).

La GenAI deve essere utilizzata esclusivamente come supporto alle attività sempre sotto la supervisione umana evitando l’automatizzazione delle decisioni. Il principio è particolarmente rilevante quando l’uso della GenAI incide, direttamente o indirettamente, su persone o gruppi.

Sono, quindi, sempre escluse attività che comportino:

  • profilazione, monitoraggio o valutazione delle persone, intesa come attribuzione di giudizi, punteggi, classificazioni o esiti individuali;
  • decisioni riferite a persone, intese come determinazioni, esiti o atti che producano effetti giuridici o incidano in modo significativo sui diritti, le libertà o le opportunità degli interessati.

Quando i casi d’uso comportano l’utilizzo di dati personali e dati protetti nei prompt e nei contenuti generati, si applicano integralmente le norme e gli obblighi in materia. In particolare, ogni persona è tenuta a:

  • attenersi alle linee guida e alle istruzioni operative definite dall’Ateneo, al fine di ridurre i rischi per le persone;
  • attuare, quando previsto e anche con il supporto del Responsabile della Protezione dei Dati (DPO), gli adempimenti richiesti dalla normativa (ad es. base giuridica, valutazioni di impatto, informative, gestione dei diritti e misure di sicurezza).
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