Giovedì 29 gennaio 2026, alle ore 10.30, presso la sala del Consiglio della Facoltà di Economia dell’Università di Roma Tor Vergata, si tiene il convegno “Competitività industriale, autonomia strategica e sostenibilità ambientale: quali nuove sfide per l’Unione Europea?”, organizzato nell’ambito del progetto Prin 2022 “Environmental Sustainability through Competition Law” del Dipartimento di Giurisprudenza.
L’iniziativa approfondisce, nel quadro del Clean Deal europeo, il delicato equilibrio tra sostenibilità ambientale, competitività del sistema produttivo e capacità dell’Europa di rafforzare la propria autonomia strategica, specie in campo energetico. Su queste basi, l’evento intende poi porre attenzione sul ruolo svolto, in particolare, dal diritto della concorrenza e degli aiuti di Stato nel perseguimento degli obiettivi di tutela ambientale e competitività industriale.
La transizione verde non riguarda soltanto obiettivi climatici e investimenti: si traduce in regole e scelte che ridefiniscono il funzionamento dei mercati, l’azione pubblica e le politiche industriali. È in questo snodo tra sostenibilità, competitività e coesione sociale che il diritto europeo e nazionale si misura oggi.
Ad aprire la giornata sono gli indirizzi di saluto di Nathan Levialdi Ghiron, Rettore dell’università degli studi di Roma Tor Vergata, Venerando Marano, Direttore del dipartimento di Giurisprudenza, Agata Cecilia Amato, coordinatrice del dottorato di Diritto pubblico, Floriana Cursi, coordinatrice del Dottorato in Ius Civile. Storia e teoria del Diritto privato, Marco Fioravanti, coordinatore del Dottorato in Studi Giuspubblicistici. Paola Lucantoni porterà infine i saluti per il Dottorato di Diritto e tutela. Esperienza contemporanea, comparazione, sistema giuridico romanistico.
A seguire, la presentazione del convegno è affidata a Cristina Schepisi, ordinaria di Diritto dell’Unione europea di Roma Tor Vergata e responsabile dell’Unità di ricerca Prin 2022.
La prima sessione, presieduta da Roberto Mastroianni, ordinario di Diritto dell’Unione europea dell’Università di Napoli Federico II, vede gli interventi di Francesco Munari, ordinario di Diritto dell’Unione europea dell’Università di Genova, Giovanni di Scipio, Capo Ufficio legislativo del Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica (MASE), Paolo del Vecchio, vice Segretario generale dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), Aristide Police, ordinario di Diritto amministrativo dell’università di Roma Luiss, Paola Lucantoni, ordinaria di Diritto dei mercati finanziari dell’ università di Roma Tor Vergata e Fabio Ferraro, ordinario di Diritto dell’Unione europea e PI Prin 2022, Università di Napoli Federico II.
La successiva tavola rotonda è coordinata da Massimo Condinanzi, giudice della Corte di giustizia dell’Unione europea, con gli interventi di Elisabetta Iossa, componente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Sergio Fiorentino, Avvocatura dello Stato e Agente del Governo presso la corte di Giustizia dell’Unione Europea, Pietro Manzini, ordinario di Diritto dell’Unione europea e responsabile dell’Unità di ricerca PRIN 2022 dell’Università Alma Mater di Bologna, Michele Messina, ordinario di Diritto dell’Unione europea dell’Università di Messina, Elisabetta Biondi, Dipartimento Affari europei della Presidenza del Consiglio, Francesco Busato, ordinario di Politica economica dell’Università di Napoli “Parthenope” e componente dell’Unità di ricerca PRIN 2022, Daniele Gallo, ordinario di Diritto dell’Unione europea dell’Università di Roma LUISS, Gianmichele Roberti, ordinario di Diritto dell’Unione europea della Sapienza Università di Roma ed Elisabetta Rosafio, ordinaria di Diritto della navigazione e dei trasporti presso l’Università di Roma Tor Vergata.
Le conclusioni sono affidate a Cristina Schepisi, ordinaria di Diritto dell’Unione europea del nostro Ateneo e responsabile dell’Unità di ricerca PRIN 2022.
In un contesto segnato da transizioni e tensioni globali, il Clean Deal diventa un banco di prova per l’Unione europea: non solo sugli obiettivi, ma sulla capacità di tradurli in strumenti giuridici e politiche coerenti. In questa prospettiva, l’Università di Roma Tor Vergata promuove un momento di confronto tra accademia e istituzioni su alcune delle sfide più attuali del progetto europeo.

