UniPg avvia una collaborazione scientifica internazionale nel settore della nutraceutica
L’Università degli Studi di Perugia avvia una nuova collaborazione scientifica internazionale nel settore della nutraceutica, rafforzando il proprio impegno nella ricerca biomedica e traslazionale. L’accordo coinvolge il Dipartimento di Medicina e Chirurgia e si inserisce nelle attività di ricerca dedicate allo studio dei meccanismi molecolari alla base dell’immunometabolismo e della salute dell’apparato scheletrico.
La collaborazione, attivata con UBIOSKA, un’azienda internazionale operante nel campo della nutrizione scientifica, prevede lo sviluppo di progetti di ricerca orientati all’analisi del ruolo dei micronutrienti nei processi di regolazione immunitaria e metabolica, con particolare attenzione alla vitamina D e alle sue interazioni biologiche.
Responsabile scientifico delle attività è il professor Stefano Bruscoli, professore di Farmacologia del Dipartimento di Medicina e Chirurgia, il cui lavoro di ricerca è focalizzato sui meccanismi molecolari che regolano l’equilibrio del sistema immunitario e le risposte infiammatorie. Nell’ambito della collaborazione, le attività di studio mirano ad approfondire il ruolo della vitamina D non solo nella salute dell’osso, ma anche nei processi immunitari e metabolici, analizzandone il funzionamento all’interno di sistemi biologici complessi.
Particolare rilievo è attribuito allo studio delle sinergie nutrizionali tra vitamina D, minerali e altre vitamine liposolubili, con l’obiettivo di comprendere, a livello molecolare e metabolico, i meccanismi di assorbimento, attivazione e utilizzo dei micronutrienti da parte dell’organismo. L’approccio adottato integra competenze di immunologia, farmacologia e medicina molecolare, in linea con le più recenti prospettive della ricerca internazionale.
L’iniziativa conferma il ruolo dell’Università degli Studi di Perugia come Ateneo attivo nei network di ricerca internazionali, capace di sviluppare collaborazioni scientifiche orientate all’innovazione e alla produzione di conoscenza basata sull’evidenza. La collaborazione contribuisce inoltre a valorizzare le attività di ricerca del Dipartimento di Medicina e Chirurgia, rafforzando il dialogo tra ricerca di base e applicazioni in ambito biomedico.

