Mercoledì 25 febbraio alle 15 a Palazzo Prodi un incontro per riflettere sul pensiero e l’eredità del filosofo e scrittore austriaco, a cento anni dalla sua nascita. L’evento è aperto alla cittadinanza
Il suo sguardo critico verso una società ipertecnologica e istituzionalizzata ci parla ancora oggi. Spesso considerato un intellettuale eretico e un profeta inascoltato del ventesimo secolo, la sua opera conduce a ripensare temi quali la sostenibilità, l’innovazione tecnologica, l’educazione, la salute in ottica contemporanea.
Quella di Ivan Illich è una figura densa e complessa il cui lavoro attraversa filosofia, sociologia e storia delle istituzioni. La sua azione ha sfidato classificazioni e schemi disciplinari tradizionali, proponendo una critica radicale alle istituzioni moderne, dal sistema scolastico alla sanità pubblica, fino alla tecnologia. Ha avuto un forte legame con Trento, dove insegnò alla Facoltà di Sociologia nel 1977-1978, diventando un punto di riferimento per il movimento studentesco.
A lui il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento dedica un incontro in occasione del centenario della nascita.
Si intitola “La società conviviale e i suoi nemici” ed è organizzato in collaborazione con la Fondazione Alexander Langer Stiftung.
Docenti, studiosi e studiose dell’Università di Trento e di istituzioni di ricerca tedesche dialogheranno per esplorare le eredità e le provocazioni del pensatore austriaco.
L’iniziativa è in programma mercoledì 25 febbraio alle 15 nell’aula 001 di Palazzo Prodi (Trento – Via Tommaso Gar, 14).
L’ingresso è libero e aperto alla cittadinanza.
Maggior informazioni sono disponibili all’indirizzo: https://eventi.unitn.it/it/node/2855
Su UniTrentoMag un approfondimento: https://mag.unitn.it/eventi/121682/radicale-e-dirompente

